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GLI ETRUSCHI NEL CHIANTI

IL SITO DI CETAMURA - GAIOLE IN CHIANTI
Dopo 25 anni di scavi archeologici a Cetamura del Chianti, condotti dalla Florida State University, sono venuti alla luce i resti di un insediamento Etrusco, di terme Romane e di un villaggio medioevale.
Cetamura situata vicino a Gaiole in Chianti, apre una finestra sulla regione geografica del Chianti, attraverso la quale possiamo conoscere le tradizioni del lavoro e del tempo libero nate oltre 2000 anni fa.

Il sito di Cetamura à situato nella proprietà di Badia a Coltibuono, nel cuore della regione del Chianti, circa 35 Km a nord-est di Siena. Cetamura à un sito che racchiude un esteso arco storico, dai periodi Etrusco Arcaico ed Ellenistico fino al Primo Impero Romano, con molti e significativi episodi medioevali. Di particolare interesse sono il quartiere artigiano del periodo Ellenistico, con una fornace per la realizzazione di mattoni e tegole del secondo-terzo secolo A.C., e una villa romana risalente al primo- secondo secolo A.C.

Il periodo medioevale à supportato da vari documenti monastici della vicina Badia a Coltibuono.


CENNI DI LINGUA ETRUSCA

Sul finire dell'VIII a.C. secolo gli Etruschi di Tarquinia e Cere appresero l'alfabeto greco dei coloni Euboici di Cuma e Pitecusa.Nel tentativo di adattarlo alle loro flessioni linguistiche territoriali, nel corso del VI secolo a.C.,si distinsero tre sistemi alfabetici rappresentati da altrettante aree geografiche.Da queste l'alfabetizzazione prosegui' a Nord nelle zone etruschizzate dell'area Padana e a Sud nelle aree Campane.Nel corso dei secoli V-IV e III a.C. l'alfabeto etrusco continuo' a semplificarsi e a modificarsi. La fine della lingua scritta fu legata all'influenza della potente e vicina Roma sulle singole citta' etrusche.Questa si colloca, a seconda delle zone,tra il III e il I secolo a.C.

L'alfabeto inciso sulla tavoletta scrittoria rinvenuta a Marsiliana d'Albegna,del secondo quarto del VII secolo a.C. circa,regista 26 segni e comprende tutte le lettere dell'alfabeto fenicio piu' i segni introdotti dai greci per rappresentare le loro occlusive aspirate. L'alfabeto etrusco a sua volta modella l'alfabeto greco alle sue esigenze fonetiche, manca della vocale O ed usa spesso ricorrere allo scambio delle vocali E/I o alla sincope vocalica.Per quanto riguarda le consonanti attribusice i suoi suoni alle lettere greche,ne inventa di nuove o recupera i segni fenici non utilizzati.

 

Alcuni esempi sono:

il gamma greco che viene pronunciato come /c/ e non come /g/,
lo iota pronunciato come /zeta/,
il grafema F pronunciato /v/
e l'introduzione del segno a 8 per il fomema/f/.
Il Q o koppa e il K o Kappa spariscono

 

E' possibile infine sintetizare l'alfabeto etrusco in un alfabeto arcaico ed in uno recente,ma piu' avanti nella grammatica scopriremo che ci sono alfabeti che si distinguono addirittura di regione in regione,permettendoci cosi' di stabilre un oggetto da dove proviene attraverso la sua iscrizione.