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L'ARTE NEL CHIANTI

CHIESE ROMANICHE DEL CHIANTI
Nel Chianti, a partire dai primi decenni dell'XI secolo e sin'oltre la metà del Duecento, si ebbe la ricostruzione in forme romaniche di pressoché tutti gli edifici religiosi, chiara manifestazione della crescita delle forze produttive e della profonda spiritualità della nuova società contadina. La 'pieve' nasce come chiesa pubblica soggetta al vescovo ed è la sola che svolge funzioni battesimali. Le 'canoniche' erano invece chiese minori che accoglievano piccoli gruppi di sacerdoti che vivevano comunitariamente dedicandosi all'apostolato e alla assistenza. Le più note 'abbazie', sorte come insediamenti monastici, erano situate in corrispondenza dei punti nodali del sistema viario (ad esempio: Coltibuono, Montescalari, Montemuro, ecc.).

La strada statale n. 222 (via chiantigiana), che percorre longitudinalmente il territorio chiantigiano, permette di raggiungere le maggiori testimonianze dell'architettura romanica religiosa del Chianti. Partendo da Firenze ed arrivando a Greve, su una delle colline che sovrastano l'antico mercatale, troviamo la Pieve di San Cresci a Monteficalle (oggi Montefioralle). Oltrepassata Greve una strada sulla sinistra conduce all'antica Canonica di Santa Maria a Pitignano, piccola costruzione ad aula rimaneggiata nella parte terminale. La via chiantigiana risale quindi il poggio di Panzano, superata la sommità del quale si transita nelle immediate vicinanze della Pieve di San Leolino,classico esempio di costruzione plebana del contado fiorentino La strada che da Panzano conduce a Mercatale permette poi di raggiungere la Pieve di Sillano e quindi l'Abbazia di Passignano che rappresentò una delle più importanti comunita' monastiche vallombrosane della Toscana e che fu dedicata a San Michele Arcangiolo. Superato Panzano la via chiantigiana degrada verso la valle del fiume Pesa ed in localita' Ponte Nuovo si incontra una diramazione che porta a San Donato in Poggio.

Nelle immediate vicinanze dell'abitato sorge, isolata, la Pieve di San Donato in Poggio, una costruzione che rispecchia in modo esemplare le caratteristiche dell'architettura romanica religiosa del contado fiorentino. Lasciata Castellina in Chianti la chiantigiana prosegue verso Radda in Chianti nei cui dintorni si trovano alcune fra le piu' interessanti Pievi romaniche del Chianti fra le quali ricordiamo San Giusto in Salcio e San Polo in Rosso sillano Pieve di Sillano Da Radda in Chianti si raggiunge poi Gaiole in Chianti, l'antico mercatale dal quale e' possibile raggiungere varie altre notevoli testimonianze del 'romanico chiantigiano'.

Tra esse e' sicuramente da segnalare la Pieve di Santa Maria a Spaltenna che, pur situata nelle immediate vicinanze del paese, ha conservato integralmente gli originali caratteri romanici. Da Gaiole in Chianti si imbocca la strada statale n. 408, anch'essa chiamata via 'chiantigiana', e procedendo per pochi Km in direzione del Valdarno, si raggiunge l'altra importante fondazione valombrosana del Chianti: l'Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono.